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Decreto ministeriale 136/2000
A cosa serve
E' la norma che ha introdotto la possibilità di concedere finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione di studi di prefattibilità e di fattibilità, connessi all'aggiudicazione di commesse, il cui corrispettivo consista nei proventi derivanti dalla gestione dell'opera realizzata. Ai fini del finanziamento, si intende per commessa ogni incarico per l'esecuzione di forniture o di lavori, ovvero per la prestazione di servizi, in Paesi non appartenenti all'Unione Europea.

A chi serve
Imprese italiane, loro consorzi o associazioni operanti nei settori Industria, Agricoltura, Turismo, Artigianato, Commercio e Servizi. Hanno priorità le piccole e medie imprese, nonché le imprese in possesso di certificazione di Qualità.

Attività finanziabili
In particolare, sono finanziabili le spese relative a salari, emolumenti dovuti a consulenti od esperti, viaggi, studi di supporto, test, altre spese di natura tecnica che risultino strettamente collegate allo studio da effettuare. Eventuali spese derivanti dalle operazioni di finanziamento della commessa sono finanziabili se relative alla fase di acquisizione del finanziamento stesso.

Importo finanziabile
Il limite massimo del finanziamento concedibile è pari a 361.000,00 euro. Il Decreto Ministeriale prevede, inoltre, massimali in relazione al singolo beneficiario, rispetto alla stessa commessa, alla complessiva esposizione verso il Fondo ed alla singola gara internazionale.

Tasso nominale
Finanziamento a tasso agevolato, pari al 25% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento, stabilito dal Ministero del Tesoro, ai sensi del Decreto Ministeriale 21 dicembre 1994. Il tasso di riferimento è rilevabile ogni mese dai siti Internet della Simest SpA e del Ministero del Commercio con l'Estero.

Durata
Il periodo di utilizzo del finanziamento dura 3 anni e 6 mesi a partire dalla stipula del contratto di finanziamento.

Rimborso
Il finanziamento è rimborsato in 6 rate semestrali posticipate, a quote costanti di capitale, più gli interessi sul debito residuo. La prima rata scade diciotto mesi dopo la stipula del contratto di finanziamento. Dalla data dell'erogazione e fino all'inizio del rimborso del capitale, sono dovuti gli interessi di preammortamento, a tasso agevolato, da corrispondere in rate semestrali posticipate.

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